A Filippo Tapparelli il Premio Calvino

Filippo Tapparelli, appassionato di letteratura inglese e di noir psicologici, impiegato in un'azienda metalmeccanica, ha vinto il 31/o Premio Italo Calvino con il romanzo 'L'inverno di Giona', un giallo analitico scelto dalla giuria per "la forza visionaria e lo stile rarefatto". Una prima menzione speciale è andata ad Adil Bellafqih, filosofo e fan di Stephen King, per 'Il Grande Vuoto', romanzo tra il noir e il genere distopico, e una seconda a Riccardo Luraschi, pubblicitario, per 'Il Faraone', accorato affresco dell'Italia degli ultimi 25 anni. La proclamazione dei vincitori si è tenuta al Circolo dei Lettori di Torino, città nella quale nel 1985 nacque il Premio dedicato ad esordienti per volere di un gruppo di amici di Calvino tra cui Norberto Bobbio, Natalia Ginzburg, Lalla Romano, Cesare Segre, Massimo Mila. Una speciale menzione Treccani è andato a Giulio Nardo per 'Sinfonia delle nuvole'. Hanno decretato i premi la giuria di esperti e Massimo Bray, direttore della Treccani.

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